Un patto di comunità per il benessere digitale: il successo della “Patente di Smartphone”
Guidare i più giovani nel mondo digitale richiede una bussola solida e, soprattutto, un’alleanza condivisa. È questo il cuore pulsante di “Patente di Smartphone”, il progetto portato nel Padovano dalla Federazione dei Comuni del Camposampierese insieme ai Comuni di Vigonza e Vigodarzere, alla Cooperativa La Esse, ente del terzo settore incaricato per la realizzazione delle attività e al team dell’associazione Contorno Viola, partner di progetto. Finanziato dalla Misura 1.7.2 del PNRR – Regione del Veneto e dal Fondo per la Repubblica Digitale nell’ambito di “Officine Digitali: la comunità in rete”, il percorso trasforma l’uso dei dispositivi da potenziale rischio a straordinaria opportunità di cittadinanza digitale attiva.
Le giornate del 22 e 23 maggio hanno segnato il culmine di un biennio intenso di lavoro, formazione e confronto, trasformandosi in una vera e propria festa di comunità e in un momento di fondamentale restituzione pubblica.
Il ricco programma di eventi ha saputo coinvolgere target diversi, alternando approfondimenti teorici, riflessioni pedagogiche e il protagonismo diretto dei ragazzi e delle ragazze.
- Venerdì 22 maggio, pomeriggio – Spazio al libro e ai fondamenti
Le attività si sono aperte nella Biblioteca di Camposampiero con la presentazione ufficiale del libro “La patente per lo smartphone” alla presenza della pedagogista Francesca Paracchini e della Senatrice Elena Ferrara (promotrice della prima legge europea sul cyberbullismo). Un momento prezioso per tracciare le linee guida metodologiche del progetto e offrire una panoramica scientifica e pedagogica sulle sfide dell’educazione digitale oggi.
- Venerdì 22 maggio, sera – Il dialogo su isolamento e gaming
Nella splendida cornice di Villa Baglioni a Massanzago, l’incontro “Soli o Connessi?” guidato dal team di Contorno Viola, ha esplorato il rapporto tra giovani, gaming e rischio di isolamento digitale, rispondendo ai dubbi degli adulti sulla gestione del tempo-schermo e sui confini digitali.
- Sabato 23 maggio, mattina – La voce ai protagonisti
Il Teatro Aldo Rossi di Borgoricco ha ospitato il momento più emozionante della due giorni: una grande sessione di restituzione in cui si sono susseguite le testimonianze dirette di tutti i protagonisti. Hanno preso la parola i ragazzi e le ragazze delle scuole medie, i genitori, gli insegnanti e i Peer Educator delle superiori. La mattinata ha visto la partecipazione di figure istituzionali chiave, tra cui il Presidente della Federazione Gianluca Pedron, Antonella Argenti (referente ICT), Silvia Fabris (Dirigente FCC), Luca De Pietro (Direttore regionale Agenda Digitale) e Maria Grazia Vernillo (Ufficio Scolastico Provinciale).
Il Protocollo d’intesa si allarga: tre nuove firme
La cerimonia finale di sabato 23 maggio ha ospitato un atto formale dal profondo valore politico ed educativo. Il Protocollo d’Intesa territoriale – già siglato dai Comuni, dagli Istituti Comprensivi e dall’Ufficio Scolastico Provinciale nel maggio del 2025 – si è arricchito di tre nuovi e fondamentali tasselli: l’Istituto Comprensivo di Campodarsego, la Cooperativa La Esse e l’IIS Barsanti di Castelfranco Veneto. L’ingresso di quest’ultimo segna un traguardo straordinario: il progetto non solo si estende alle scuole secondarie di secondo grado garantendo continuità nella crescita, ma valica i confini provinciali, dimostrando la forza attrattiva di un modello che fa scuola. Con queste nuove adesioni, i firmatari totali salgono a 24.
L’impatto del biennio 2024-2026
Dietro alle emozioni delle giornate conclusive ci sono i dati eccezionali di un progetto diffuso, capace di penetrare capillarmente nel tessuto sociale:
- 11 Istituti Comprensivi pienamente attivi
- 183 classi coinvolte nei laboratori per 1.098 ore di attività in aula
- 3.903 alunni accompagnati al conseguimento della Patente di Smartphone
- 6.541 genitori raggiunti e supportati.
La “Patente di Smartphone” certifica la consapevolezza digitale e si struttura come un patto di corresponsabilità. Nell’ultimo anno il progetto è uscito dalle aule scolastiche per abitare il territorio:
I percorsi PEER nelle Scuole Superiori
Attraverso la metodologia della Peer & Media Education, il gruppo PEER dell’I.I.S. Barsanti e il gruppo PEER di Camposampiero (ex CCRR) hanno approfondito temi cruciali per gli adolescenti, come la Privacy, l’Identità digitale e la lotta alle Fake news, parlando ai più giovani con un linguaggio autentico e senza distanze generazionali.
I percorsi nei Gruppi Giovanili Territoriali
Ben 19 percorsi educativi hanno preso vita nelle parrocchie in collaborazione con Azione Cattolica, Scout e GrEst. Qui gli animatori e animati hanno affrontato dinamiche quotidiane come l’utilizzo delle Chat tra pari, il Benessere digitale, il contrasto al Cyberbullismo, la cura dell’Identità digitale e la tutela della propria Reputazione online.
Come ha ricordato il Presidente Gianluca Pedron: “L’educazione digitale non è un compito della singola scuola o del singolo Comune, né della famiglia da sola; è una responsabilità collettiva, e come Federazione continueremo ad esserne parte attiva”.
La consegna delle patenti (insieme ai crediti scolastici riconosciuti ai tutor delle superiori) e la firma del Protocollo non rappresentano un punto d’arrivo, ma la conferma che il territorio ha scelto di non lasciare soli i ragazzi e le loro famiglie davanti alle sfide della rivoluzione digitale. La “Patente di Smartphone” si conferma così un modello virtuoso di welfare comunitario, dove la tecnologia diventa un terreno comune per costruire relazioni più sane, consapevoli e sicure.





