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18.07.2026

L’inclusione digitale nel Camposampierese

Garantire a tutti l’accesso alle opportunità digitali richiede non solo infrastrutture e servizi, ma soprattutto una solida alleanza e una visione condivisa sul territorio.

È questo il cuore dell’incontro “Il valore dell’inclusione digitale: esperienze, dati e reti relazionali per la definizione di nuove strategie di intervento”, svoltosi venerdì 3 luglio 2026 a San Giorgio delle Pertiche nel Camposampierese. Un appuntamento cruciale che ha visto riuniti amministratori, realtà e associazioni del territorio, partner di progetto ed esperti per fare il punto sul lavoro svolto, in vista del futuro del territorio.

L’iniziativa nasce dal consolidato percorso avviato in sinergia con le Amministrazioni locali nell’ambito della Misura 1.7.2 del PNRR – Regione del Veneto (Rete dei servizi di Facilitazione Digitale) e del progetto “Officine Digitali: la comunità in rete” (sostenuto dal Fondo per la Repubblica Digitale – Impresa sociale), due progettualità che hanno trasformato l’alfabetizzazione e formazione digitale in una straordinaria opportunità di cittadinanza attiva.

La mattinata si è aperta con l’intervento dell’Assessore regionale all’Attuazione del Programma e Agenda Digitale, Filippo Giacinti, che ha sottolineato l’importanza dei servizi di facilitazione per rendere il Veneto una regione sempre più inclusiva e connessa. A rimarcare il valore della sinergia con il territorio sono intervenuti anche i rappresentanti nazionali del Fondo per la Repubblica Digitale

I lavori sono proseguiti con gli interventi dei seguenti relatori: Matteo Adamoli (Università degli Studi eCampus), Alberto Baccichetto (Istituto Universitario Salesiano Venezia), Luca De Pietro (Regione del Veneto), Andrea Gnemmi (Contorno Viola), Lorenzo Liguoro (Università di Padova). Nel dettaglio, il programma della mattinata si è sviluppato lungo tre direttrici fondamentali, pensate per tradurre l’esperienza maturata in questi anni di progetto:

I risultati del progetto 

Durante i lavori sono stati presentati i dati quantitativi e qualitativi relativi agli outcome generati dai progetti Centri di Facilitazione e Officine Digitali: la comunità in rete
L’analisi dei dati, e le testimonianze dirette dei partecipanti al progetto, hanno rivelato un cambio di paradigma fondamentale: l’educazione digitale non è più solo un trasferimento di competenze tecniche, ma un percorso orientato alla persona e alla relazione. È emerso chiaramente che la relazione umana è il vero veicolo dell’apprendimento (empowerment), poiché permette di superare la semplice spiegazione tecnica per aprire nuove frontiere di crescita personale. In questo contesto, l’inclusione digitale si realizza pienamente quando il cittadino si sente riconosciuto come soggetto e si instaura un legame di fiducia.

Nuove sfide

L’evento si è concluso offrendo uno spazio di alto livello scientifico e pedagogico. Grazie al contributo di esperti del settore e docenti universitari, i partecipanti hanno potuto approfondire temi di grande attualità:

  • le competenze digitali lette e interpretate come vere e proprie competenze sociali;
  • il ruolo centrale della Media Education per una cittadinanza attiva e consapevole;
  • l’impatto etico e pratico dell’Intelligenza Artificiale nella quotidianità delle persone.

Durante l’incontro è stato emerso che l’inclusione digitale non può essere un percorso solitario. Il vero valore aggiunto emerso dall’incontro risiede nella capacità di consolidare e allargare quella rete relazionale tra istituzioni, scuole, terzo settore e realtà locali che è indispensabile per sostenere lo sviluppo del Camposampierese.

“La transizione digitale non si fa solo con i computer, ma con le persone” è stato il messaggio condiviso dai relatori durante il dibattito. “Costruire una comunità inclusiva significa non lasciare indietro nessuno, trasformando i punti di facilitazione in veri e propri presidi di coesione sociale.

Il confronto e le linee strategiche emerse in questa giornata non rappresentano un punto di arrivo, ma la conferma di un impegno collettivo. Un patto di territorio che sceglie di guardare alle sfide tecnologiche del futuro con competenza, responsabilità e, soprattutto, mettendo al centro il benessere delle persone.

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