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26.08.2026

RiRi Music Festival: quando la musica diventa cittadinanza attiva e protagonismo giovanile

Un venerdì e un sabato di fine luglio.
Un appuntamento sui calendari di pochi da mesi ma sulle agende di molti da poche settimane. Una manciata di band e artisti musicali. Uno sparuto gruppo di ragazzi e ragazze invaghiti del poter abitare luoghi, spazi, legami a suon di musica, convinzioni, errori e domande. Un sasso lanciato tra le mura di Casetta Riese d’inverno, è rimbalzato tra meraviglie, stupori, fatiche e incredibili alleanze dense di fiducia. 

È stata questa la genesi che ha portato alla creazione di RiRi Music Festival, un’iniziativa che il 24 e il 25 luglio si è svolta a Riese Pio X. Si è tratto di un’iniziativa che ha saputo coniugare intrattenimento musicale, aggregazione giovanile e valorizzazione del territorio. Al di là del bilancio numerico — che ha visto la presenza di otto tra band e artisti, due punti ristoro con foodtruck, bancarelle e una numerosa affluenza di pubblico di tutte le età —, l’evento ha rappresentato un significativo esempio di cittadinanza attiva e progettazione partecipata.

Come anticipato, l’idea del festival è nata durante i mesi invernali all’interno di Casetta Riese, realtà comunale nata anche grazie al supporto della cooperativa La Esse, che da diversi anni opera sul territorio promuovendo percorsi di protagonismo giovanile a favore della collettività. Il RiRi Music Festival è stato concepito non come un semplice contenitore di spettacoli, ma come uno spazio in cui consentire ai giovani di abitare la comunità, sperimentando responsabilità dirette e sviluppando competenze trasversali.

Dal punto di vista dell’analisi educativa, il valore principale dell’iniziativa risiede proprio nel percorso metodologico e gestionale affrontato dai ragazzi e dalle ragazze. Durante i mesi di preparazione, i giovani coinvolti hanno assunto ruoli complessi e diversificati: dalla direzione artistica alla pianificazione contabile, dalla logistica tecnica (grafica, elettricità, allestimenti) alla gestione delle relazioni istituzionali e commerciali. Affrontare le inevitabili fatiche organizzative, l’assunzione del rischio e il margine di errore ha permesso di trasformare l’ideazione teorica in un’esperienza d’apprendimento informale e di empowerment individuale e di gruppo.

Il festival ha dimostrato inoltre l’efficacia del lavoro di rete e della cooperazione tra diverse realtà locali. La realizzazione dell’iniziativa è stata infatti resa possibile dalla collaborazione tra il gruppo di Casetta Riese, Riese Spettacolo, l’etichetta Dischi Soviet Studio, l’Amministrazione Comunale di Riese Pio X e numerosi partner privati che hanno scelto di sostenere l’iniziativa. Questa sinergia ha evidenziato come la fiducia accordata alle nuove generazioni possa tradursi in risorse concrete per l’intero tessuto sociale, creando occasioni d’incontro capaci di intercettare sia i giovani sia le famiglie del territorio.

Il RiRi Music Festival si configura come un punto di partenza per future azioni educative e culturali. L’esperienza maturata rappresenta una risorsa per la comunità, dimostrando che l’attivazione giovanile, quando sostenuta da adeguate relazioni di rete, è in grado di rigenerare gli spazi pubblici e rafforzare il senso di appartenenza al territorio.

RiRi Music Festival quindi ha lasciato qualcosa da scoprire, sta lasciando qualcosa da dire perché assomiglia a qualcosa di tutti e tutte. Quel sasso lanciato per il RiRi, incresperà ancora dei cerchi d’onda. 

Iniziativa resa possibile anche dal Piano Triennale di intervento in materia di politiche giovanili Prendo Spazio – DGR n. 66/2025 – DDR n. 36/2025 Progetto “UP TOWN 2^ EDIZIONE” 

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